Le piccole imprese pagano l’energia il triplo delle energivore
Le piccole imprese continuano a sopportare costi dell’energia notevolmente più alti rispetto alla media europea mentre si allarga in modo preoccupante il differenziale con le energivore.
Le piccole imprese continuano a sopportare costi dell’energia notevolmente più alti rispetto alla media europea mentre si allarga in modo preoccupante il differenziale con le energivore.
CNA apprezza il decreto direttoriale del Mimit che posticipa dal 5 maggio al prossimo 17 giugno il termine per la presentazione delle domande da parte delle imprese per il sostegno per l’autoproduzione da fonti rinnovabili.
“La priorità delle piccole imprese è abbassare il costo dell’energia che è molto più alto rispetto ai principali paesi europei ed è ingiustificato”. È quanto ha sottolineato il Presidente nazionale di CNA, Dario Costantini, intervenendo al dibattito che si è svolto a Roma, promosso da “Rigenerazione democratica”.
Il decreto sulle bollette rappresenta un segnale di attenzione nei confronti del sistema produttivo ma oltre un milione di imprese sono escluse dalla misura. Si tratta di micro e piccole imprese che già si fanno carico di 6 miliardi di euro l’anno di oneri generali di sistema, il 50% del totale.
Il decreto per alleggerire le bollette esclude la platea delle micro imprese ed è per questo che chiede di definire interventi di lungo termine per abbassare in modo strutturale i costi energetici.
Con la pubblicazione sul sito del Mimit, si avvicina l’operatività del fondo da 320 milioni di euro a favore di micro e piccole imprese per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici per l’autoconsumo di energia.
Il Decreto Legge 19/2024, noto come Piano Transizione 5.0, rappresenta un’importante vittoria per la CNA e una grande opportunità per artigiani e Pmi, grazie all’introduzione di nuove agevolazioni fiscali per progetti di autoproduzione e risparmio energetico.
“Transizione 5.0 è una grande vittoria della CNA ma dura soltanto poco più di 12 mesi mentre alle imprese servono misure strutturali di lungo respiro per poter programmare e realizzare gli investimenti. Transizione 5.0 dovrebbe diventare un intervento pluriennale”. Queste le parole della vicepresidente CNA, Marianna Panebarco, alla Festa Nazionale dell’Unità a Reggio Emilia.
Artigiani, micro e piccole imprese italiane continuano a pagare l’energia elettrica a un prezzo significativamente superiore rispetto ai concorrenti europei e alle grandi imprese energivore nazionali.
Al via il prossimo autunno un corso post diploma, organizzato da ITS Yellow, per la formazione di tecnici superiori 4.0 per la gestione dell’energia e degli impianti a fonti rinnovabili.
Caricamento in corso…
Entra nella più autorevole associazione per qualità della rappresentanza, delle tutele e dei servizi.