“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione di evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 5 dal prossimo 1° ottobre. Solo pochi giorni fa avevamo rivolto un appello chiaro alle istituzioni perché si trovasse una soluzione capace di scongiurare una misura che avrebbe avuto conseguenze molto pesanti su migliaia di imprese, lavoratori e famiglie. Oggi possiamo dire che quell’appello è stato ascoltato e accolto”. Così Andrea Trinelli, presidente di CNA Reggio Emilia, commenta la decisione di non far scattare il blocco strutturale alla circolazione dei diesel Euro 5 previsto a partire dal prossimo ottobre.
Il 3 settembre CNA aveva pubblicamente richiamato l’attenzione sulla vicinanza della scadenza, chiedendo alla Regione di utilizzare tutte le possibilità consentite dalla normativa per evitare un blocco generalizzato e individuare soluzioni alternative in grado di contemperare gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria con la sostenibilità economica e sociale degli interventi.
“Avevamo sottolineato come il 1° ottobre fosse ormai troppo vicino e come, nelle condizioni economiche attuali, imporre la sostituzione di mezzi ancora perfettamente funzionanti avrebbe significato chiedere a tante piccole imprese un investimento difficilmente sostenibile – prosegue Trinelli. Per un artigiano, un installatore, un manutentore o un trasportatore un furgone è uno strumento di lavoro, parte integrante dell’impresa”.
CNA ribadisce allo stesso tempo la piena condivisione degli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria e di riduzione delle emissioni.
“La transizione ambientale è una sfida che le imprese conoscono bene e alla quale stanno già contribuendo – conclude il presidente Trinelli. Ma per essere efficace deve essere anche sostenibile. Non si tratta di scegliere tra ambiente e lavoro: dobbiamo essere capaci di tutelare entrambi. Occorre accompagnare il rinnovo del parco veicoli, sostenere gli investimenti e adottare misure che producano risultati ambientali concreti senza scaricare costi sproporzionati sulle piccole imprese. La decisione di oggi va esattamente nella direzione che avevamo auspicato”.


