Oltre 670.000 euro di contributi a quasi 200 imprese, che hanno attivato circa 1 milione di euro di investimenti. È quanto hanno ottenuto nel 2025 da Eber, l’ente bilaterale dell’artigianato dell’Emilia-Romagna, le aziende associate a CNA Reggio Emilia.
“Questi numeri – commenta Azio Sezzi, direttore di CNA Reggio Emilia – raccontano come intendiamo la rappresentanza e la tutela delle imprese: un’azione concreta, che si traduce in risorse reali per gli associati. Cifre che confermano il valore della bilateralità, uno strumento costruito insieme da imprese e lavoratori che per l’artigianato è un sostegno sempre più importante”.
Costituito nel 1991 dalle organizzazioni artigiane e sindacali, Eber è il sistema di bilateralità dell’artigianato emiliano-romagnolo: un fondo di welfare per le imprese artigiane e i loro dipendenti che offre servizi, tutele e contributi economici, dai rimborsi per la formazione e gli investimenti aziendali alle spese sanitarie e scolastiche, fino al sostegno alla genitorialità e al reddito.
Quanto alla destinazione delle risorse, la quota più consistente – quasi il 36% – ha finanziato l’acquisto di macchine utensili, seguita dal sostegno all’occupazione (12%) e dalla digitalizzazione ed efficientamento delle imprese (43%). Significative anche le risorse destinate a investimenti ESG, formazione e innovazione tecnologica.
“La tipologia delle spese – sottolinea Andrea Trinelli, presidente di CNA Reggio Emilia – dimostra che le nostre imprese continuano a investire su ciò che le rende competitive: macchinari, occupazione, sostenibilità, formazione. Proprio per questo è sempre più urgente arrivare, entro fine anno, alla nuova legge quadro sull’artigianato, attesa da anni. La norma oggi in vigore risale al 1985: serve un quadro che rispecchi i cambiamenti dell’economia, a partire da quelli legati alla dimensione delle imprese”.
Per maggiori informazioni, Area Bilateralità: bilateralità@reggioemilia.cna.it


