Sei gruppi, quattro imprese, due sfide e sette ore a disposizione. Questi gli ingredienti di Hackathon Future Lab, una giornata organizzata da CNA Reggio Emilia – in sinergia con l’area innovazione CNA HUB 4.0 e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto “ROAD”, dedicato alla digitalizzazione e sostenibilità – per connettere mondo universitario e imprese, con l’obiettivo di migliorare attraverso soluzioni innovative il lavoro quotidiano in azienda. Si sono presentati al Tecnopolo di Reggio Emilia gruppi multidisciplinari di universitari (laureandi, neolaureati ma anche dottorandi e liberi professionisti) in ambito ingegneristico ed economico.

“Questa iniziativa è la prima che sperimentiamo – commenta Andrea Trinelli, presidente CNA Reggio Emilia – rivolta all’open innovation e alle connessioni tra Università e Impresa. Si tratta di due sfide create per facilitare il contatto con giovani e PMI, per risolvere problemi aziendali tramite la digitalizzazione e introduzione di nuove tecnologie in impresa. Ringrazio chi ci ha sostenuto nella realizzazione di questo progetto: le nostre aziende, Unimore che ha collaborato nell’ideare questa giornata, Fondazione REI che ha supportato questa iniziativa e ci ha aiutato a selezionare le sfide aziendali e tutti i presenti che si sono messi alla prova, con le loro competenze e mettendosi in gioco”.

“Per noi del DISMI – aggiunge la prof.ssa Elena Degoli, Direttrice DISMI Unimore – è estremamente importante essere presenti qui oggi al Tecnopolo, punto di incontro tra Università, ricerca e tessuto produttivo locale. L’Hackathon simboleggia e rafforza questo contatto che, per i nostri studenti e studentesse non è solo competizione ma una plaestra per mettere in gioco le competenze teoriche e ingegneristiche che hanno acquisito durante gi studi, affrontando sfide reali su digitalizzazione e innovazione di processo, risolvendo i problemi delle aziende presenti”.

Quali sono state le principali richieste di Acetaia San Giacomo, Camlogic, Pres X e SEIT? Introduzione della tecnologia per favorire la digitalizzazione, come digitalizzare il processo artigianale e migliorare o velocizzare i processi produttivi, capire come ragionano gli universitari davanti a richieste complesse, dare continuità a pmi che sono nate nel secolo scorso e si vogliono adattare ai tempi odierni, creare nuovi prodotti aggiornati in base alle esigenze del mercato mondiale e ottimizzare i dati aziendali.

Dopo l’illustrazione iniziale del format, gli studenti e le studentesse divisi in sei gruppi hanno lavorato intensamente per escogitare nei tempi prestabiliti le soluzioni migliori per le richieste degli imprenditori presenti. Minimo comune denominatore per ogni team è stato l’impiego dell’IA all’interno delle proposte, confermando che la sua implementazione all’interno delle filiere produttive può essere un risparmio di tempo e denaro.

I progetti dei sei gruppi concorrenti sono stati in seguito valutate da una giuria di imprese e professori su criteri di coerenza, esecuzione, design e fattibilità. Solo due le squadre che si sono aggiudicate la vittoria, come da definizione del regolamento di progetto. Per la prima sfida, “Smart supply chain & Process Intelligence” il gruppo vincitore è stato quello composto da Stefania Portioli, Giulia Camarda e Florian Markja che ha progettato “AIASK”, una soluzione AI per ottimizzare il processo di vendita e acquisto, con riduzione dei tempi operativi. Nella seconda sfida, “IOT & Physical AI”, ha trionfato il gruppo composto da Federico Fantini, Rebecca Lioia, Antonio Russo che ha ideato “Cam-connect”, una soluzione AI per evitare il blocco delle macchine, ottimizzare i processi, lavorare sui dati aziendali e sulla manutenzione predittiva.

“Congratulazioni a tutti i gruppi presenti – conclude Azio Sezzi, direttore CNA Reggio Emilia – ai quali auguro tanta fortuna nel proprio percorso di studio e di lavoro, sia che diventiate imprenditori e imprenditrici tramite queste ipotesi di startup sia che lavoriate come dipendenti o liberi professionisti. L’importante è che manteniate sempre i vostri valori, confidando nel lavoro come opportunità di crescita personale e umana, ma soprattutto siate attenti alle piccole e medie imprese. La grande impresa non è l’unico soggetto presente sul mercato dove è possibile fare carriera, dove c’è tecnologia e si fa innovazione. Oggi ne avete avuto la prova concreta”.

I gruppi si sono aggiudicati un premio messo a disposizione dal sistema e tanti contatti aziendali per il proprio futuro lavorativo oltre alla possibilità, per gli studenti del DISMI Unimore, di acquisire crediti formativi.