Caro carburante e proteste dei tir: situazione grave
Messori, CNA Fita: “In assenza di risposte concrete, temiamo si arrivi al fermo nazionale dei servizi di autotrasporto”.
Messori, CNA Fita: “In assenza di risposte concrete, temiamo si arrivi al fermo nazionale dei servizi di autotrasporto”.
I valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto per conto di terzi sono stati adeguati all’incremento dei costi di gestione.
In assenza di risposte concrete non si esclude il ricorso al fermo nazionale pure tenendo aperto il dialogo con le istituzioni.
L’Associazione nel 2019 aveva già segnalato anomalie nella gara d’appalto per il ricorso al massimo ribasso. Aziende emiliane svantaggiate.
Andare ‘oltre l’indifferenza’ dando risposte concrete già dall’incontro fissato per il 17 febbraio prossimo.
La Direttiva europea 1057/2020 si pone l’obiettivo di migliorare la concorrenza tra le imprese europee e garantire un equo trattamento tra tutti gli autisti.
Ai prezzi attuali del gasolio i costi di gestione di un camion aumentano di circa 9.300 euro l’anno e per i veicoli a metano siamo intorno ai 18mila.
Pesa su oltre un quinto (il 21%, per la precisione) dei titolari di veicoli commerciali leggeri, autocarri pesanti, trattori stradali, autobus, rimorchi e semirimorchi.
Al centro del dibattito la soppressione dei requisiti supplementari per esercitare la professione di trasportatore su strada e il requisito di stabilimento.
E’ in arrivo il primo appuntamento del 2022 con Truck and Bus. Si partirà dal mese di febbraio, precisamente dal 7 al 13.
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