“Le imprese europee sono integrate in sistemi consolidati e quindi avranno filiere più capaci di reggere shock geopolitici e frammentazione commerciale”. Così il dottor Karol Katner, consulente di geopolitica, ha concluso il suo intervento all’Assemblea annuale di CNA che si è tenuta al Cirfood District di via Nobel a Reggio Emilia. Secondo l’esperto del contesto internazionale, l’Europa ha grandi margini per recuperare un ruolo centrale nella geopolitica mondiale ma deve produrre un’accelerazione.

Il convegno CNA, dal titolo “Geopolitica per l’internazionalizzazione d’impresa”, si è svolto a poche ore dalla firma del memorandum tra Stati Uniti e Iran, ed è stato aperto dal presidente Andrea Trinelli, che ha posto l’accento sulle difficoltà che le aziende stanno incontrando a causa delle incertezze dovute alle guerre ma ha anche sottolineato come, a fronte del clima di incertezza, “sono tante le piccole e medie aziende reggiane che hanno dimostrato grande capacità di resistenza e adattamento”.

 

 

Nella relazione di apertura, il presidente provinciale CNA non ha mancato di lanciare messaggi alle istituzioni e al mondo economico e sindacale: “Semplificazione amministrativa, giovani e lavoro, energia – ha sottolineato Andrea Trinelli – sono le priorità di lavoro che portiamo all’attenzione dei nostri stakeholders perché sono temi che hanno bisogno del contributo di tutti”.

Sull’eccesso di burocrazia, Trinelli ha ricordato l’osservatorio che il sistema nazionale dell’Associazione propone ogni anno e ha sottolineato come la lentezza della macchina pubblica rappresenti un costo che troppo pesante soprattutto per artigiani e piccole imprese che devono sottostare a regole complesse e costose, pensate per le grandi industrie e ha ricordato come anche gli Enti Locali possano contribuire ad un alleggerimento modificando i propri Regolamenti.

Sui giovani, CNA da tempo porta testimonianze d’impresa nelle aule di ITS e istituti superiori. Partecipa a job day e a giornate di orientamento. Ma non è sufficiente. “CNA propone di attivare un’azione collettiva che concentri le risorse economiche e intellettuali della comunità reggiana sulle politiche per il lavoro e sulle esperienze positive che in ambito provinciale possono contribuire ad avvicinare i giovani al mondo dell’impresa e dell’attività artigiana”.

Questione dirimente per CNA è anche l’energia su cui l’Italia paga ritardi storici che rendono il paese vulnerabile e dipendente da paesi esteri. “La proposta CNA è chiara – sottolinea il presidente Trinelli – lo diciamo da tempo che si può costruire un grande parco fotovoltaico per l’autoconsumo delle imprese utilizzando i tetti dei capannoni produttivi. Ma ci sono alcune condizioni per realizzare tutto questo: servono incentivi certi e regole chiare. Non abbiamo ancora dimenticato cosa è successo con il Piano 5.0”.

 

 

Nel complesso, è una CNA in buona salute quella che ha celebrato la sua assemblea annuale di bilancio.

Conti in utile, numeri dei soci che tengono nonostante le oltre 500 imprese in meno registrate a fine 2025 dalla Camera di Commercio. Oggi l’Associazione di artigiani e PMI conta 6500 imprese socie, oltre 3500 soci a CNA Servizi (la cooperativa che eroga servizi e consulenze) oltre 10mila imprenditori e più di novemila pensionati. L’Associazione ha chiuso il bilancio 2025 con un utile complessivo (Associazione e Cooperativa) di circa quattrocentomila euro, pur avendo fatto investimenti per la valorizzazione di alcune sedi sul territorio provinciale.

Oltre ai numeri economici positivi, CNA ha sottolineato nei propri bilanci la forza dell’Associazione, che nel 2025 ha celebrato l’ottantesimo della propria fondazione (avvenuta ad agosto 1945), che risiede negli oltre 350 collaboratori distribuiti su trenta sedi a livello provinciale. Proprio la capillarità con cui CNA è presente sul territorio è il valore aggiunto, pur avendo ampliato le consulenze online per quella fascia di clientela che apprezza la tecnologia.

L’impegno ribadito dall’Associazione di via Maiella è quello di essere sempre più vicini ad artigiani, commercianti e piccole imprese con consulenze a 360 gradi. “La nostra priorità è essere la casa delle imprese esistenti e di quelle che nasceranno – ha concluso il presidente Andrea Trinelli – abbiamo le competenze per accompagnare ogni azienda nelle sfide attuali e future. Per questo saremo noi ad andare verso le imprese, con momenti di formazione, di confronto e consulenze personalizzate”.