La Festa del pane artigianale, organizzata dai panificatori di CNA Reggio Emilia e diventata un appuntamento fisso per l’Area Montagna, è giunta quest’anno alla 35esima edizione e, per festeggiare l’importante traguardo, riporta in auge un prodotto artigianale che per molto tempo ha fatto parte della storia culinaria di Castelnovo ne’ Monti: la mortadella. L’evento, che si svolge ogni anno durante la Fiera di San Michele, si terrà dal 26 al 28 settembre in Piazza Gramsci (Castelnovo ne’ Monti) con una formula ormai consolidata: valorizzare sempre di più i prodotti tipici della nostra montagna, tramandandone anche la storia. Dopo il successo delle passate edizioni, i panificatori dell’Appennino Reggiano, un gruppo di storici fornai artigiani associati a CNA Alimentare, tornano anche in questa edizione per offrire al pubblico la consueta degustazione e vendita dei loro prodotti da forno.

Il format propone pane, gnocco, pizza e torte caserecce (sia nella versione tradizionale che rivisitate in chiave “Appennino Style”) accompagnate come di consueto da altre eccellenze del territorio, come salumi (tra i quali la mortadella), formaggi, birra artigianale e il tipico erbazzone, in un vero e proprio trionfo di sapori del nostro Appennino.

Ma come mai la mortadella? “Il ritorno della mortadella – spiega Marco Simonazzi, presidente di CNA Agroalimentare – è un piccolo omaggio alla tradizione delle antiche botteghe castelnovesi, al sapere artigiano e alle persone che con il proprio lavoro hanno costruito la storia alimentare della nostra montagna. Infatti un tempo a Castelnovo Monti le botteghe non erano soltanto luoghi dove acquistare ciò che serviva. Erano empori e laboratori dove si lavorava e si incontravano persone, dove i prodotti venivano preparati, trasformati e venduti direttamente. La zona di via Roma era il cuore dell’attività agroalimentare del paese fino al secondo dopoguerra, dove operavano i fratelli Curzio e Mario Capanni conosciuti dai castelnovesi come “Capanni di sopra” e “Capanni di sotto”.  Le testimonianze storiche raccolte dal Comune di Castelnovo ne’ Monti ricordano infatti che Mario Capanni fu tra i primi, nella provincia di Reggio Emilia, a produrre la mortadella. Nelle botteghe dei fratelli Capanni si trovavano carni, salami, cotechini, prosciutti, coppe ma anche pasta e zucchero sfusi, sale, dolciumi e liquori preparati artigianalmente. Curzio serviva soprattutto le famiglie di Castelnovo, Mario aveva invece sviluppato una rete commerciale che arrivava a rifornire i negozi di alimentari di tutta la montagna, da Ligonchio a Ramiseto, da Busana a Collagna”.

“Ringrazio i panificatori CNA – commenta Massimo Baisi, presidente di CNA Area Montagna – perchè ogni anno aderiscono numerosi a questa importante iniziativa benefica, di valorizzazione e promozione del territorio montano con la sua storia e le tipicità agroalimentari. Tutto il ricavato delle vendite verrà donato a sostegno della Croce Verde di Castelnovo Né Monti e Vetto, Fa.Ce e Cuore della Montagna con cui abbiamo stretto una preziosa collaborazione organizzativa”.

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