Crescita, partecipazione e visione. Sono queste le parole chiave del Meeting nazionale di CNA Impresa Donna, che ha riunito a Civitanova Marche imprenditrici provenienti da tutta Italia per confrontarsi sul futuro dell’associazione e sul ruolo sempre più centrale dell’imprenditoria femminile nello sviluppo economico e sociale del Paese.

Il titolo scelto per l’appuntamento, “La CNA che vorrei: donne che immaginano, progettano e realizzano il domani“, sintetizza l’obiettivo delle tre giornate di lavoro: costruire una visione condivisa capace di rafforzare la presenza delle donne nelle imprese, nella rappresentanza e nei processi decisionali.

Ad aprire i lavori è stata la presidente nazionale di CNA Impresa Donna, Maria Triolo, che ha invitato le partecipanti a guardare al percorso compiuto e alle sfide future con consapevolezza e ambizione: “Oggi guardiamo la fotografia di quando eravamo bambine non per nostalgia, ma per ricordarci da quale sogno siamo partite.”

Un messaggio che si lega ai risultati raggiunti dall’imprenditoria femminile all’interno della Confederazione. I numeri confermano infatti una crescita costante della presenza delle donne nel sistema CNA. Le associate hanno superato quota 63mila, con un andamento positivo trainato dall’aumento delle iscritte dirette, che più che compensano la lieve flessione delle abbinate INPS. Un segnale che testimonia la capacità dell’associazione di attrarre e rappresentare un numero sempre maggiore di imprenditrici.

Particolarmente significativo è anche il dato relativo alle nuove generazioni. Cresce infatti la presenza delle imprenditrici under 40, un elemento che rafforza il ricambio generazionale e porta nel sistema CNA nuove competenze, innovazione e sensibilità verso le trasformazioni in atto.

Nel corso del meeting sono stati affrontati alcuni dei temi più rilevanti per il futuro delle imprese guidate da donne: il ruolo dell’imprenditoria femminile nei nuovi scenari economici, lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare il cambiamento, la leadership, la partecipazione associativa e la costruzione di reti capaci di generare valore.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla formazione e al confronto tra le partecipanti, con l’obiettivo di condividere esperienze e rafforzare le relazioni tra imprenditrici provenienti da territori e settori diversi.

Accanto alla crescita numerica, il meeting ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare ulteriormente il contributo delle donne alla vita associativa e alla definizione delle strategie della Confederazione.

“A luglio abbiamo analizzato dove eravamo. Oggi trasformiamo quella consapevolezza in azione politica e strategica”, ha sottolineato Maria Triolo. Un percorso che passa anche dalla capacità di fare squadra e di valorizzare le competenze presenti nella rete CNA.

Il Meeting nazionale si è così confermato non solo come un momento di confronto, ma come un laboratorio di idee e proposte per il futuro. Un’occasione per rafforzare il protagonismo femminile all’interno della Confederazione e per costruire una rappresentanza sempre più inclusiva, autorevole e vicina ai bisogni delle imprese.