Contributo obbligatorio 2025 all’Albo degli Autotrasportatori
Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il 17 ottobre 2024, la delibera relativa al contributo obbligatorio all’Albo degli Autotrasportatori per l’anno 2025.
Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il 17 ottobre 2024, la delibera relativa al contributo obbligatorio all’Albo degli Autotrasportatori per l’anno 2025.
La circolazione a senso unico alternato regolata da semaforo, introdotta nel tratto stradale del Traforo del Gran Sasso, avviata il 14 ottobre e programmata per durare 45 giorni, rappresenta una sfida significativa non solo per il settore dell’autotrasporto di merci e persone, ma per l’intera economia dell’Abruzzo.
Dopo le pressioni esercitate da UNATRAS in queste settimane, a seguito delle ipotesi circolate sulle misure proposte dal Governo e contenute nella manovra di bilancio, è ripreso il confronto tra il Ministero Infrastrutture e Trasporti ed il coordinamento delle principali associazioni dell’autotrasporto.
CNA Fita: è necessario prevedere la sospensione del regime sanzionatorio per un periodo di tempo per consentire alle imprese che hanno proceduto all’iscrizione al Rent (Registro elettronico nazionale noleggio e taxi) di ottenere il bollino da applicare sulla carta di circolazione. Non possono essere le imprese a pagare la lentezza e inadeguatezza della pubblica amministrazione.
Paolo Uggè, Presidente Unatras, in rappresentanza della quasi totalità della categoria dell’autotrasporto, ha convocato il Comitato Esecutivo con all’ordine del giorno la proclamazione del fermo.
UNATRAS ha inviato un comunicato in cui chiede al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini di chiarire immediatamente la propria posizione sulle voci relative all’allineamento delle accise sul gasolio a quelle della benzina.
Il 2 ottobre 2024 UNATRAS, l’Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto, di cui Cna Fita fa parte, ha inviato una lettera ufficiale al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Sen. Matteo Salvini, per sollecitare la ripresa del dialogo riguardo alle problematiche critiche del nostro settore.
In soli sei mesi i costi di esercizio di un veicolo pesante sono aumentati tra i 2mila e i 4mila euro l’anno. A denunciarlo CNA Fita, analizzando i dati pubblicati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
CNA Fita, che dal 20 settembre 1974 dà voce e rappresentanza alla categoria degli autotrasportatori, ha festeggiato 50 anni.
Il 20 settembre 2024, nell’auditorium di CNA Nazionale, si celebrano i 50 anni della CNA Fita, un patrimonio storico della nostra rappresentanza che va preservato e posto a motivazione e impulso delle azioni future. Mezzo secolo di esistenza della CNA Fita è un bel traguardo.
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