A partire dal 1°luglio 2026 entrerà in vigore l’estensione dell’obbligo di installazione e utilizzo del tachigrafo per i veicoli con massa complessiva tra 2,5 e 3,5 tonnellate.

Si tratta di una novità rilevante, destinata a incidere sull’attività di molte imprese che fino ad oggi non erano soggette a questa normativa e che dovranno quindi adeguarsi sotto il profilo sia tecnico sia organizzativo.

La recente circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito un punto fondamentale: l’obbligo non si applica indistintamente a tutti i trasporti, ma riguarda esclusivamente le operazioni internazionali e di cabotaggio, mentre restano esclusi i trasporti nazionali, sia in conto proprio che in conto terzi.

Un aspetto particolarmente importante riguarda il conto proprio, per il quale la normativa si applica solo nei casi in cui la guida costituisca l’attività principale del conducente. Questo implica che, in molte situazioni operative in cui la conduzione del veicolo è solo una parte del lavoro svolto, l’obbligo potrebbe non trovare applicazione.

Dal punto di vista tecnico, i veicoli interessati dovranno essere dotati del tachigrafo intelligente di seconda generazione (G2V2), che consente la registrazione automatica dei passaggi di frontiera, il tracciamento della posizione del veicolo e la possibilità di effettuare controlli anche a distanza da parte delle autorità.

Quando viene effettuato un trasporto internazionale, l’obbligo di utilizzo del tachigrafo si estende all’intera giornata lavorativa, e non solo alla tratta estera. Resta inoltre necessario che il conducente sia in grado di dimostrare la propria attività, garantendo la disponibilità delle registrazioni relative ai 56 giorni precedenti, anche nei casi in cui vengano alternate attività soggette e non soggette alla normativa.

Particolare attenzione dovrà essere posta anche all’utilizzo promiscuo dei veicoli: se lo stesso mezzo viene impiegato sia per trasporti nazionali sia per trasporti internazionali, le regole europee si applicano esclusivamente durante questi ultimi, ma resta comunque necessario garantire la tracciabilità delle attività svolte.