UNATRAS, il coordinamento unitario delle Associazioni nazionali dell’autotrasporto di cui CNA FITA fa parte, torna a sollecitare con forza il Governo affinché vengano rispettati e attuati gli impegni assunti nell’Accordo di Palazzo Chigi dello scorso 22 maggio.

L’intesa raggiunta in quella sede aveva consentito di scongiurare il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto e di riportare all’attenzione del Governo le difficoltà di un comparto strategico per l’intero sistema economico e produttivo del Paese.

A distanza di alcuni mesi, diverse questioni attendono ancora risposte concrete e tempi certi. Per questo UNATRAS ha scritto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai rappresentanti dei Ministeri competenti, chiedendo la ripresa urgente del confronto.

Il settore continua infatti a fare i conti con l’aumento dei costi di esercizio e del carburante, gli oneri necessari per il rinnovo del parco veicolare e una crescente complessità normativa e amministrativa.

UNATRAS riconosce positivamente le risorse stanziate per il credito d’imposta sul carburante, complessivamente vicine alle aspettative del trasporto professionale, ma sottolinea ora la necessità che queste risorse arrivino tempestivamente alle imprese.

Tra le questioni poste al Governo figura inoltre il rimborso trimestrale delle accise. In vista del passaggio alla gestione esclusivamente telematica, UNATRAS chiede che dal 1°ottobre venga mantenuta anche la possibilità di presentare le domande in modalità cartacea tramite PEC, fino alla completa risoluzione delle problematiche tecnico-informatiche segnalate sui territori, evitando che eventuali inefficienze ricadano sulle imprese.

Altra priorità è la ricostituzione del Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, che dovrà rappresentare una sede stabile di confronto tra Governo e rappresentanze del settore sulle principali questioni che interessano le imprese.

Particolare attenzione viene inoltre posta sul fondo da 590 milioni di euro destinato al rinnovo del parco veicolare. Le imprese devono poter conoscere rapidamente tempi, modalità e criteri di accesso alle risorse per programmare gli investimenti e affrontare concretamente la transizione ecologica.

Infine, UNATRAS rivendica un confronto vero, ampio e strutturato sul nuovo Codice della strada. Per le associazioni dell’autotrasporto non è sufficiente limitare la consultazione a pochi articoli, considerato l’impatto che le nuove disposizioni possono avere sulla sicurezza, sull’organizzazione del lavoro e sulle responsabilità delle imprese e dei conducenti professionali.

La richiesta al Governo è quindi chiara: riaprire rapidamente il confronto e definire un cronoprogramma preciso, con tempi certi per ciascuno degli impegni assunti.

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